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Costanzo Gatta

Stòrie & Stórie

400 aneddoti legati ai bresciani e ai forestieri ospiti di BRESCIA

16.00

Esaurito

Categoria:
Collana: Nel cassetto della memoria - N. 2
Presentazione: Massimo Gelmini
Prefazione: Maurizio Bernardelli Curuz
Premessa: Eugenio Massetti
Illustrazioni: Lella Viola
Formato: 145x210x25 mm - pp. 136 - illustrato b/n - copertina con alette su Modigliani
Edizione: 2004
ISBN: 88-8486-149-7
Product ID: 1930

Descrizione

“Stòrie & Stórie” è una raccolta di aneddoti. Queste curiosità non hanno pretese storiografiche. Stanno ai margini della vita di un personaggio, estrapolano da un fatto l’aspetto particolare, sono il distillato di quanto rifiuterebbe il severo storico. Insomma: non hanno pretese.
Sono spigolature che vorrebbero solo interessare, divertire, commuovere. Ci offrono di una persona – se tutto va bene – solo l’aspetto minore, non aggiungono nulla allo spessore dei grandi uomini di un passato remoto o prossimo. Non hanno modificato il corso della vita e degli eventi.
Che può importare se Napoleone, in Valsabbia, temendo il veleno, bevve solo latte di mula munto in sua presenza? O che D’Annunzio avesse terrore del numero 13. Benedetti Michelangeli è nel Gotha della musica anche se rifiutò ben otto proposte di laurea honoris causa o non pensò mai ad assicurare le sue preziose mani. La sostanza non cambia.
Eppure nella vita di un uomo ci sono anche le cose minime. Carducci apprezzava molto il vino rosso, Lady Montagu si lavava poco, la Callas chiese miele del Benaco, a Kafka non andò bene nulla di Brescia, Mussolini non gradì petali di rosa nella minestra. Per un pranzo in onore di Zanardelli quelli di Gardone fecero girare gli spiedi nelle loro case e con sincronismo perfetto servirono duemila uccellini ai commensali. Canossi per non rispondere agli scocciatori si finse muto, Ugo Foscolo fu lasciato a piedi da Marzia Martinengo, Garibaldi curò una ferita con acqua del lago d’Idro e Tito Speri scoperchiò una bara in Sant’Alessandro.
“De minimis non curat praetor”– dicevano i latini. Invece l’autore, che rovista nella cianfrusaglia, offre, a chi li desideri, spiccioli rimasti in fondo alla tasca, briciole raccolte dal grande palcoscenico della vita e accumulate nel cassetto della memoria.
E non a caso vengono ripescate e stampate nella collana che per l’appunto si intitola “Nel cassetto della memoria”. Protagonisti sono i figli della Leonessa. I fatterelli che li riguardano possono essere accaduti in casa, fuori porta o a cinquemila chilometri dal Broletto. I forestieri, invece, sono uomini e donne che in terra bresciana hanno trovato ospitalità e lasciato un ricordo.
“Stòrie & Stórie” segue “Cöntem sö”, raccolta di fatti e fattacci della provincia di Brescia. E viene dopo “Chi chè l’ha dit?”, silloge di frasi famose di bresciani famosi.
Questi volumi – i primi di una serie che vorrebbe essere lunga – alla fine formeranno una rete i cui fili sono piccole storie, frasi, flash, leggende, racconti, impressioni. Nella grande rete, impaniati, ci saranno sempre i bresciani.