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Franco Robecchi

Wührer

Un’industria birraria
e una famiglia
in 160 anni di storia

40.00

Esaurito

Categoria:
Collana: L’intelligenza e il fare - nr. 1
Presentazione: Roberto Chiarini
Formato: 218x295x304 mm - pp. 226 - illustrato colori - copertina rigida cartonata con stampa in oro a caldo + sovracoperta plastificazione opaca
Edizione: 2002
ISBN: 88-8486-017-2
Product ID: 1852

Descrizione

L’intera traiettoria di questa rinomata industria birraria viene ricostruita nei suoi 160 anni di attività, dai primi, incerti passi compiuti da Franz Wührer, quando nel 1829 mise piede a Brescia, deciso a mettere a frutto l’esperienza accumulata in terra austriaca dalla sua famiglia nell’arte della produzione della birra, fino al 1988, data dell’acquisizione totalitaria dell’impresa da parte della società Peroni; il che sanzionò anche la chiusura definitiva, un anno dopo, dell’avventura imprenditoriale cominciata un secolo e mezzo prima.
In mezzo sta il grande balzo della Wührer, dal piccolo laboratorio situato nel centro di Brescia, nell’attuale via delle Battaglie, al grande stabilimento della Bornata, nella periferia est della città: da punto di produzione con respiro provinciale a gruppo nazionale multi-sede.
Merito del presente lavoro è di aver non solo ricostruito nei vari dettagli la vicenda complessiva dell’azienda (dagli aspetti produttivi ai ritrovati tecnologici, dall’inventiva imprenditoriale del suo vero artefice, Pietro Wührer, figlio di Francesco, all’abilità nell’adottare tecniche di confezione e di promozione moderne), ma anche di aver avuto l’intelligenza di accompagnare il lettore nella conoscenza del più ampio quadro economico e politico in cui l’avventura della Wührer si situa.
A completamento dell’opera – ma il rilievo non è esornativo – c’è, come sempre nei lavori di Robecchi, una cura nell’offrire un corredo iconografico di gusto e di competenza, che da solo basterebbe ad illustrare la vicenda dell’impresa bresciana e, con essa, quella dell’intero comparto dell’industria birraria italiana.
Una storia, quella della Wührer, che ci apporta alcune importanti acquisizioni – alcune solo di corredo, altre più di sostanza – oltre a rilanciare impegnativi interrogativi.