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Rinetta Faroni

Saggi nel proprio mestiere

Artigiani gussaghesi tra passato e futuro

15.50

Categorie: , ,
Collana: Vissuti
Presentazione: Nicoletta Rodella
Prefazione: Pietro Torchio
Introduzione: Luigi Cavalieri
Premessa: Andrea Bonetti
Formato: 210x300x18 - pp. 208 - illustrato b/n - copertina con alette plastificazione opaca
Edizione: 1998
Product ID: 1832

Descrizione

Un libro è sempre un festoso evento. E questo, nato per celebrare il decennale di un’iniziativa felicemente conclusa come quella della Cooperativa La Torre Gussago Artigiana, si fa esito significativamente ragguardevole per la testimonianza su un’esperienza di cooperazione di cui è ricco il mondo bresciano e per l’indagine storica che invita a ulteriori approfondimenti.
Questo lavoro, affidato a Rinetta Faroni, ricercatrice di storia locale e sensibile narratrice di fatti e persone, offre una attenta ricostruzione del percorso dell’artigianato di Gussago, intrecciato con la più ampia ed articolata realtà bresciana, nonché la vicenda della Cooperativa La Torre Gussago Artigiana, di cui Carlo Aliprandi fu autentico protagonista, intersecata con l’azione dell’Amministrazione Comunale e col crescente sviluppo dell’Unione Provinciale dell’Artigianato.
Ma la ricerca va oltre la cronaca di fatti recenti, si dilata nel tempo: e dalla minuziosa indagine dei documenti affiora la Gussago di falegnami e bottegai, di sarti, barbieri e calzolai, di parolotti e maniscalchi, di tessitrici e filandere, di garzoni e associazioni di mutua assistenza, di fabbri e muratori, mugnai e fornai, distillatori e pastai; e il racconto si dipana attraverso mestieri e botteghe legati al mondo agricolo del passato fino ai moderni laboratori e capannoni dell’artigianato di produzione e servizio dei nostri giorni, diviene affresco di una realtà economica di tutto rispetto su cui conta ancora oggi la comunità di Gussago.
Lavori affidati alle mani e all’ingegno dell’uomo dove da sempre si coniugano perizia e abilità di cui neppure la società del terzo millennio potrà fare a meno. Un mondo dinamico e flessibile, aperto al nuovo che emerge senza rinnegare i valori che ne sono all’origine e che ne costituiscono ancora la forza.
La scrittura limpida ed avvincente dell’autrice ci accompagna ad un incontro con la memoria e con una realtà di auspicabile feconda ispirazione per le giovani generazioni.