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A cura di: Don Giancarlo Zavaglio

Il Conte Antonio Folonari – Un mecenate per LUDRIANO

Commemorazione a Ludriano del Maggiore Pilota Conte Antonio Folonari

14 Settembre 2002

12.00

Categorie: ,
Presentazione: L'Autore
Formato: 165x240x5 mm - pp. 60 - illustrato b/n - copertina con alette su Modigliani
Edizione: 2002
ISBN: 88-8486-048-2
Product ID: 1712

Abstract

La memoria storica degli insegnamenti, delle testimonianze e della generosità di quanti hanno vissuto prima di noi, o che ci sono stati vicini nella vita trascorsa, ci aiuta a vivere meglio la realtà dell’oggi.
È in questo spirito che, unitamente all’Aeronautica Militare Italiana e all’Amministrazione comunale, la Comunità parrocchiale di Ludriano, sabato 14 settembre 2002, ha voluto commemorare la figura del Maggiore Pilota, Medaglia d’argento, Conte Antonio Folonari.
Questa pubblicazione si propone di raccogliere gli atti di quella memorabile giornata, iniziata con la celebrazione della Santa Messa presieduta da S.E.R. Mons. Mariano De Nicolò, Vescovo di Rimini, alla presenza di autorità civili e militari, nonché della popolazione intera e dei discendenti della famiglia Folonari.
La celebrazione eucaristica ha avuto luogo nella monumentale chiesa parrocchiale dedicata a San Filastrio, settimo Vescovo di Brescia, chiesa costruita e donata alla comunità dallo stesso Conte Antonio Folonari, unitamente alla canonica, all’oratorio, alla Scuola Materna intestata alla madre Gina Maestri, alla chiesetta ed alla casa del curato.
Al termine della celebrazione religiosa è stata scoperta la lapide marmorea, dono dell’Aeronautica Militare Italiana, commemorativa dell’insigne esponente di tale Arma, il quale si distinse per gesti di eroismo nel corso dell’ultimo conflitto mondiale.
Se la storia è maestra di vita, tanto più lo è quella che ci riguarda da vicino, ossia la storia della nostra parrocchia, della nostra terra, della nostra chiesa, delle nostre case, delle nostre istituzioni e della nostra gente: quella che ne raccoglie le voci, ne anima i sentimenti e ne tramanda i sacrifici compiuti.
L’esempio del Conte Antonio Folonari, figura indelebile nel ricordo del nostro paese, ci spinga nel nostro cammino quotidiano ad essere, come i discepoli di Emmaus, testimoni credibili del Risorto e costruttori della civiltà dell’amore.