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Licia Piovanelli

Le divinità del cuore

Poesie

10.00

Categoria:
Prefazione: Licia Piovanelli
Formato: 145x210x8 mm - pp. 96 - copertina con alette su Modigliani
Edizione: 2009
ISBN: 978-88-8486-378-2
Product ID: 2499

Descrizione

Questa raccolta vuole essere un percorso iniziatico e conclusivo da parte della sottoscritta.
Quante volte ci sentiamo calpestati nell’anima e nel cuore? Quante volte non riusciamo a farci capire, persino dalle persone che amiamo o vogliamo estraniarci da una realtà dolente e problematica, che sembra non interessare per nulla il nostro essere e le nostre aspirazioni?
Sembra dunque che non ci sia una vera via d’uscita per coloro che si affannano a cercare un po’ di serenità nell’ambiente in cui vivono.
È probabile che il titolo sia solo per coloro che sono dotati di una particolare sensibilità e apprezzano il messaggio proposto. In realtà comprende tutti quelli che si ritrovano nelle mie poesie e non certo nelle logiche del mondo odierno, dove si escludono coloro che non vogliono o non possono adeguarvisi. Non sono solo poesie dedicate alla natura, poichè esse sono destinate anche al lato più trascurato dell’essere umano, come la spontaneità istintuale, la sola capace di accedere alla lirica della creazione. Vi è descritto anche il travaglio che può accomunare qualsiasi protagonista della natura, scelto di volta in volta, sia essa una creatura umana, animale o vegetale. Si vuole inoltre evidenziare ciò che l’essere umano è riuscito a compiere, nonostante avversità e ostacoli di ogni genere, come esperienza unica, fondamentale e insostituibile; non importa quello che la propria esistenza può o non può aver dato. È infine e soprattutto il percorso di un’anima smarrita che ritrova sé stessa.
Il mio libro di poesie può sembrare solo il frutto di una vita vissuta solo a metà; in realtà, è di un altro tipo di esistenza di cui parlo: quello interiore. Così trascurato dal mondo che conosciamo oggi, ma capace di raggiungere vette incredibili di bellezza ed estasi in un rapporto più sincero con la natura. Riguardo a questo, sono riuscita a descrivere una possibile dimensione magica, aperta a tutto l’universo, persa da noi stessi da tantissimo tempo; inoltre, è un mezzo universale e un’autentica opportunità per riuscire ad evitare una scontata e abbruttente solitudine.
Se il primo libro “Per donne che vivono solo con l’anima”, è incentrato sul rapporto tra persona e natura, il secondo, “Le divinità del cuore”, riguarda invece una prospettiva completamente ribaltata: la comprensione dell’essere umano nei riguardi della natura. In una parola, è essa stessa a diventare protagonista. Perché questo titolo? L’intenzione della sottoscritta era ed è ricollegarsi ad un tema “intimista” interrotto alcuni anni prima e ripreso poi ultimamente per evidenziare tale concezione.
Se difatti la prima sezione di questo libro è dedicata a una centrale Dea Madre, protagonista di ancestrali ricordi, che guida l’anima nella sua ispirazione; la seconda intitolata “La Madre Ferita” riguarda la sofferente condizione di quest’ultima nei confronti di un’umanità indifferente, persino brutale e per analogia, un peculiare e difficile periodo familiare. Ritornando a questo arduo e trascurato rapporto con chi dovremmo veramente relazionarci, sta al poeta riallacciare un legame ancora genuino, ormai quasi impensabile ai giorni nostri. La terza sezione “Uova di gabbiano” è una potenzialità dell’essere in atto, uno sviluppo promettente ma futuro di un’anima che vuole solo liberare forze creative sempre presenti, ineludibili e perenni. Una linea senza tempo inseguita in ogni verso, nonostante le poesie siano scandite da date ben precise, collega quest’inesauribile fonte all’insegna dell’ineffabile, alle speranze e a ai desideri più profondi della protagonista.
(Licia Piovanelli)