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A cura di: Giuseppe Marchetti e Carla Boroni

Nicolò Fortebraccio all’assedio di Brescia (ovvero L’apparizione dei SANTI FAUSTINO e GIOVITA)

Azione sentimentale in 4 atti eseguita a fuoco vivo

Copione del Teatro delle marionette della Famiglia Muchetti

• Quaderno di scena uno •
(con annessa la “Leggenda dei Santi”)

6.00

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Presentazione: Don Armando Nolli
Prefazione: Alberto Cavalli
Introduzione: Paolo Corsini
Formato: 150x210x6 mm - pp. 64 - copertina con alette su Modigliani
Edizione: 2002
ISBN: 88-8486-032-6
Product ID: 1796

Descrizione

L’appuntamento tradizionale delle Solennità dei Santi Patroni favorisce, anche quest’anno, l’incontro tra provincia e città.
Ce lo fa vivere, in modo singolare, una famiglia che si è espressa da più di cent’anni nel teatro delle marionette. I Mucchetti, bresciani da sempre, mai avevano rappresentato, nell’ambito cittadino, il copione che narra l’apparizione dei Santi Patroni a difesa della città.
Eppure dal 1885 al 1964 in moltissimi paesi della nostra provincia e di quelle di Bergamo, Cremona, Mantova, Trento, Pavia e Milano, questo spettacolo aveva coinvolto e commosso migliaia di persone, sottolineando dimensioni religiose e patriottiche cariche di risvolti di viva umanità.
La “piazza” di Brescia però non era mai stata toccata. C’è voluto dunque del tempo. Ma i Patroni… hanno fatto giustizia.
Ed ecco pubblicato quel copione che ha favorito la conoscenza dei nostri Santi e che offre a noi, oggi, una lettura di come la gente immaginava, viveva e ricordava i Santi Faustino e Giovita.
Il messaggio era chiaro: per l’intervento miracoloso dei patroni, Brescia aveva avuto pace.
A distanza di secoli, coinvolti profondamente da fatti che drammaticamente hanno segnato la situazione internazionale, anche noi attendiamo la pace.
Questo copione, pur nel suo genere, evidenzia che la pace è frutto di componenti diverse che, interagendo, danno dei risultati. Mente e cuore dell’uomo sostenuti da una fede viva non possono maturare che idealità di pace.
Il messaggio del Teatro delle marionette potrebbe essere non causale.