Benvenuto sul sito della Compagnia della Stampa
Telefono +39 030 7090600
Close
Franco Robecchi

L’Elegante Operare (L’immagine aziendale a Brescia)

Commercio, artigianato e industria in Brescia attraversol’immagine promozionale dall’ ’800 al ’900Volume 1° – Il Commercio

36.00

Categoria:
Collana: Il Lavoro Bresciano - nr. 1
Formato: 23x29,5 - pp. 140 illustrato colori
Edizione: 2001
ISBN: 88-8486-006-7
Product ID: 1772

Abstract

Il mondo bresciano dell’economia non aveva ancora un suo album di figure che ne illustrasse l’identità in presa diretta. Il volto simbolico, quello che le aziende commerciali, artigianali e industriali, amavano darsi, cioè il volto ufficiale e riconosciuto dai contemporanei, emerge da pochissimi elementi. Lo si sarebbe potuto scorgere osservando le insegne delle loro botteghe, esposte sulle strade, che si ponevano come carte d’identità rivolte ai passanti. Lo si sarebbe potuto cogliere entrando nei negozi, negli atri e negli uffici delle industrie, osservando le vetrine di artigiani e gustando i modi dell’accoglienza e del trattamento da parte dei protagonisti. Signorilità o ruvidezza, efficienza e correttezza, eleganza o pragmatica sostanza fanno parte della personalità di un attore economico non meno della qualità e del prezzo dei suoi prodotti. L’immagine delle ditte la si sarebbe anche potuta delineare parlando con la gente che la conosceva, che frequentava quei bottegai, quegli artigiani, che intratteneva rapporti di lavoro con loro o ne utilizzava prodotti e competenze. Le loro opinioni non dovevano discostarsi molto dal volto che le stesse aziende esibivano, perché la credibilità era un dato di ragionevolezza e di accreditamento. Quale fosse, quindi, la personalità di questi operatori dell’economia e l’aspetto del loro lavoro stava scritto in quel linguaggio comune che è l’immagine, capace di farsi leggere in modo sostanzialmente univoco e letta come tale. Della vita economica ottocentesca e del primo Novecento restano, però, scarsi brandelli di memoria visiva: foto sbiadite di saloni affollati di macchinari, qualche incisione di miniera, alcuni dipinti a forte impostazione soggettiva, spesso animati da sentimenti umanitari, di tipo sindacale. Il volto da parata delle aziende, quello che esse amavano esibire all’esterno, coincideva, in buona parte, con la loro sostanza mercantile, tecnologica e culturale, in perfetta assonanza con il clima sociale, con il costume, con i valori dell’epoca. Di questo volto solo qualche frammento ci è pervenuto, fra sostanza e immaginario e, comunque, specchio della realtà: la grafica promozionale, le carte intestate, le etichette, le cartoline pubblicitarie, i manifesti murali.