Descrizione
Senza tanti giri di parole iniziamo subito, innescando la domanda spontanea del lettore: “Perché ricordare la figura del Prof. Vittorio Tolasi a 40 anni dalla scomparsa?”.
La risposta viene da sé: perché è stato un uomo di gran cultura e apprezzato sindaco. Quest’uomo è stato un indimenticabile docente, un docente preparato nonché poi dirigente apprezzato ovunque ha operato.
Ricordarlo nel centesimo anniversario dalla nascita (1926), settantesimo dall’elezione a sindaco (1956) e quarantesimo dalla sua scomparsa (1986) è il minimo che potevamo fare per saldare lo smisurato debito di onestà che abbiamo nei confronti di quel Tolasi storico la cui impareggiabile opera, “Fatti e personaggi nella storia di Orzinuovi” ci bazzica spesso tra le mani come un passaggio di testimone intergenerazionale. Oramai sono passati quasi cinquant’anni quando i nostri padri, Giuseppe Bertulli e Daniele Zana, ci regalarono quel libro, speranzosi che, in qualche modo, ci sarebbe stato utile nella vita e a scuola. E così è stato e ci ha permesso di apprendere storie e identità orceane sulle spalle di un gigante.
Un libro vivo in cui, di pagina in pagina, sfilano cronologicamente le millenarie biografie e geografie nostre e nostrane.
Di fatto, proprio quel testo – sul quale strabuzzammo gli occhi stupiti nel leggere tutti quei personaggi che avevamo intravisto solo sui cartelli della toponomastica locale – rappresenta un tangibile e odierno segno di attualità.
Il suo pensiero, le sue attività amministrative e le sue pubblicazioni non sono per nulla tramontati ed hanno oltremodo ispirato le nostre passioni scrittorie con la disamina, qui di seguito riportata, del contesto storico-sociale e amministrativo della Orzi dei suoi tempi caratterizzata da profondi, repentini e imprevedibili mutamenti economico-sociali.
Una Orzi, piccola e passata eppure a noi vicina più di quanto si pensi. Una Orzi reale e per nulla idealizzata. Una Orzi descritta da due che parrebbero – ma non sono! – dinosauri sopravvissuti al meteorite del tempo.
Una Orzi dal prof. Tolasi vissuta in prima persona – dapprima come scolaro in aule dove predominava il motto “Libro e moschetto fascista perfetto” poi studente liceale e universitario, docente, sindaco, preside, ma soprattutto come orceano doc – e non per sentito dire.
Una storia di Orzi che – sotto variegati punti di vista – si ritroverà ad averci direttamente a che fare. Anzi anticipiamo, senza alcuna capacità mentalista o pronosticante, quello che penseranno i lettori scorrendo le righe qui di sotto: “Ma a Orzi c’era proprio tutto e non mancava nulla!”. Punto e a capo.
“…E, alla fine, l’olio buono viene a galla…”.
“La Rivoluzione Industriale è ciò che viene avanti e non può essere fermata.
Ma nella nostra terra l’agricoltura, alla fine, ritorna sempre e garantisce il pane per ogni famiglia”.
Vittorio Tolasi

