Benvenuto sul sito della Compagnia della Stampa
Chiama ora +39 030 7090600
A cura di: Giovanni Quaresmini

Ambiente e dignità dell’uomo… tra scienza, storia e leggenda

Categorie: ,
Collana: L'educazione ambientale nella scuola bresciana
Formato: 215x215x13 mm - pp.168 - illustrato - copertina semirigida
ISBN: 978-88-8486-511-3
Product ID: 2698

Descrizione

Il rispetto per l’ambiente
L’etica della responsabilità

Il principale cardine valoriale su cui si basa l’azione educativa – sia nel contesto della scuola che in quello familiare e sociale – è il rispetto di sé, dell’altro e dei beni comuni.
Le istituzioni scolastiche hanno saputo investire sempre più e meglio, in questi anni, in azioni comuni e condivise, volte a orientare l’azione educativa e didattica – anche rispetto alla trasmissione dei contenuti e dei metodi propri delle singole discipline – a questi grandi valori che non sono più scontati, ma che occorre saper trasferire, sollecitare e coltivare nei fanciulli, affinché essi maturino una capacità di lettura del mondo complesso in cui si vive ed una corrispondente capacità di azione che li conduca a divenire cittadini consapevoli e responsabili.
In questo ampio processo educativo, la capacità delle scuole e delle istituzioni che a vario titolo possono essere definite ‘agenzie educative’ dev’essere innanzitutto quella di lavorare insieme, riuscendo a far emergere potenzialità e idee, spunti di innovazione e nuove prassi con cui arricchire e diversificare il progetto formativo rivolto a ogni singolo studente, interagendo efficacemente e con attenzione alla crescita complessiva del territorio e dei contesti nei quali i ragazzi vivono e interagiscono.
Il lavoro condotto dalle scuole bresciane e da tutti gli “attori” – enti, imprese, centri di ricerca, associazioni… – che da ormai quindici anni a questa parte hanno prima lanciato, poi fatto crescere in modo rapido e virtuoso il progetto “Dall’ambiente alla scuola…. E ritorno” è, da questi punti di vista, un esempio brillante, unico nel suo genere.
L’attenzione costante allo sviluppo del progetto, mantenendo attenzione sia alla sua coerenza interna – sia in termini valoriali che di approccio ai temi e allo sviluppo delle iniziative – e, contemporaneamente, alla diversificazione – diverse sono le idee, le proposte, i percorsi che si rivolgono a tutti gli ordini di scuola, sollecitando riflessioni ed esperienze sempre nuove e più che mai attuali – sono elementi di eccellenza di questa iniziativa ampia, che riesce ad intercettare in modo crescente nel tempo attori significativi, allievi e famiglie rilanciando ogni anno il lavoro in una chiave diversa. Gli allievi sono condotti a impadronirsi dei concetti di sostenibilità attraverso le sperimentazioni sul campo, la socializzazione di esperienze maturate attraverso i percorsi didattici, le esperienze che stimolano creatività e inventiva ideate e condotte insieme ad artisti ed esperti.
Abbiamo bisogno di impiegare la medesima creatività nell’innovazione metodologica e didattica: ecco un’altra ragione per la quale l’esperienza bresciana è così interessante. Essa restituisce il risultato dell’investimento e dello sforzo congiunto di tanti attori diversi in modo visibile. Ovvero, che si esprime nei comportamenti e che innesta ulteriori circoli virtuosi di innovazione e creazione di valore.E si trasmette, attraverso l’esempio, il significato dell’etica della responsabilità. Il rispetto per l’ambiente diviene assunzione di corretti stili di vita; diviene rispetto per se stessi e per la propria corporeità; rispetto per il valore dell’altro, per l’uomo, per il valore della vita.
Ringrazio sinceramente il Professor Giovanni Quaresmini per l’impegno che da anni profonde – e con risultati così rilevanti – nell’organizzazione e nella promozione del Convegno e delle attività ad esso sottese. Ringrazio la prof.ssa Maria Rosa Raimondi, collega da sempre attenta alle tematiche dell’educazione ambientale, per la sua costante attività di proposta, indirizzo e supporto al lavoro di rete che si è sviluppato. Ringrazio, infine, tutti coloro – docenti, allievi e operatori – che hanno partecipato con tanto interesse e passione educativa alla realizzazione dei percorsi e delle iniziative di cui oggi si offre una significativa testimonianza. Con l’augurio di iniziare, già da oggi, l’ulteriore cammino che condurrà agli eventi e al Convegno del prossimo anno!
Prof. Giuseppe Colosio (Direttore Generale Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia)