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Carla Boroni

Coraggiosamente flou – FLUO 5

Dieci riflessioni al mese, di vita ordinaria

10.00

Categoria:
Collana: Collanina FLUO - 5
Introduzione: Roberto Gitti
Formato: 120x190x10 mm - pp 144 - copertina con alette plastificazione opaca
Edizione: 2012
ISBN: 978-88-8486-517-5
Product ID: 2728

Descrizione

Per la sua collanina Fluo e per la ricorrenza della “festa della donna” l’amica Carla ha messo a punto e ci regala un altro libro, il quinto della serie, libro che consiste in una serie di riflessioni (a metà fra il serio e l’ironico) sul “Coraggio”, virtù – come dice lei e come penso io – ai più sconosciuta. Dopo la pubblicazione di “Per un nuovo Galateo”, “Sette per quattro”, “Parole chiave per capirsi” e, da ultimo, “Il Principe azzurro è morto e neanche Cenerentola sta tanto bene” ecco ora una serie di considerazioni scandite dai tempi dell’anno solare. Mentre lo scorso anno erano 366 (come i giorni dell’anno compreso il bisestile), questa volta le riflessioni sono una decina al mese per dodici mesi. Il Coraggio: cosa strana che “chi non ha non può inventarsi!”, lo diceva bene Manzoni, ma che può essere facilmente riconosciuto e proposto come modello di comportamento a chiunque.
Coraggioso non è solo il gesto eclatante. Al coraggio corrisponde a volte anche la forza di accettare i propri limiti, di riconoscere un torto fatto, di soffrire in silenzio, oppure di andare sopra o sotto le righe, ma mai per pura convenienza. È una virtù, una dote, un modo d’essere unico che può però appartenere a tutti perché essere coraggiosi non dipende dalla cultura, ma dalla sensibilità. Non riguarda quindi solo l’intelligente, ma anche l’ingenuo, non solo l’erudito, ma anche l’ignorante, non solo il talento eccezionale, ma anche l’ordinario.
Riguarda tutti e se ha qualcosa a che fare con la saggezza, con il senso di giustizia, con la “fortezza”… è perché il coraggio è una virtù che entusiasma.
I bambini non si entusiasmano per i ricchi e neppure per i belli, ma per i coraggiosi, per quelli che hanno il guizzo “della salvezza” e della generosità disinteressata.
Oggi credo che il coraggio riguardi, in qualche modo, anche la felicità. Perché ci vuole coraggio per essere felici, coraggio per trasformare un momento ordinario in un evento epico. Ci vuole coraggio per ridere di gusto di fronte a questa nostra vita contraddittoria, coraggio per scartare gli aspetti negativi e portare in evidenza solo il meglio. Un coraggio che possiamo cercare ovunque, ma che fineremo per trovare solo dentro di noi.
Roberto Gitti

Coraggiosamenteflou: un titolo che nasconde un pensiero riflessivo o un puro e semplice divertimento? Forse entrambe le cose…
In questo libro, infatti, a far da sfondo alla considerazione ironica troverete tutte le problematiche (piccole o grandi a seconda dei casi) del nostro tempo e della nostra vita quotidiana. Soprattutto di quella ordinaria, di quella che solo apparentemente non ha necessità di far ricorso ad un comportamento particolarmente coraggioso.
La via per uscire indenni da un discorso sul coraggio, anche se percorsa con leggerezza, è, soprattutto oggi, ardua e piena di insidie. Per non rischiare di perderci nei meandri della retorica (esistenziale e non) ho preferito prendere in considerazione il coraggio nelle sue manifestazioni quotidiane, costituite da tanti comportamenti normalissimi che possono però rivelarsi, ai fini della qualità della nostra vita, molto significativi.
Ecco il perché di queste riflessioni sul coraggio quotidiano: per la sua importanza etica in quanto modello, ma anche, e non da ultimo, per il suo indiscutibile effetto “flou” sulla trama scabra e ruvida della vita.