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Riccardo Lagorio

Atlante dello SPIEDO bresciano

20.00

Categorie: ,
Collana: Territori e Culture
Presentazione: Alessandro Sala
Prefazione: Bruno Gambacorta
Fotografie: Foto Rapuzzi Brescia
Formato: 165x240x12 mm - pp. 132 - illustrato colori - copertina con alette lunghe plastificazione opaca
Edizione: 2007
ISBN: 978-88-8486-286-0
Product ID: 2278

Descrizione

Qualche anno fa, il cognome Lagorio era automaticamente associato all’ex ministro socialista Lelio, di chiara origine toscana… Dall’inizio di questo millennio, e non solo per gli esperti di enogastronomia, quando si dice Lagorio si pensa invece a un personaggio entrato con forza sulla scena pubblica grazie al suo entusiasmo e alla sua competenza, nonché a una simpatia e a una passione non comuni. Sto parlando, ovviamente, di quel Riccardo Lagorio, bresciano e cultore delle tradizioni gastronomiche della sua terra, che è l’autore del volume che vi accingete a consultare, dopo aver superato – spero senza eccessivo fastidio – queste righe di presentazione.
Non che Riccardo limiti il suo raggio d’azione al Bresciano, anzi: con le telecamere di Tg2 Eat Parade, la rubrica da me fondata dieci anni fa, lo abbiamo immortalato anche nella Bergamasca, e i suoi volumi così come i suoi articoli ed interventi pubblici spaziano ormai dai formaggi lombardi – suo primo oggetto di interesse e divulgazione – ai prodotti tipici di tutta Italia, grazie all’intelligente riproposizione delle Denominazioni Comunali (DE.CO.), una proposta fatta a suo tempo dal grande maestro di Riccardo, Luigi Veronelli. Alle DE.CO. Lagorio ha dedicato un’ottima guida, che prende spunto dai prodotti per raccontare soprattutto i territori dei Comuni virtuosi che hanno colto questa opportunità e hanno lanciato ai propri produttori e al pubblico un segnale di serietà, di impegno e di attenzione alla qualità. Tutti aspetti che fanno parte della ricerca di Riccardo, ormai a tutto campo, come si diceva, ma fortemente radicata nel suo territorio, che conosce a menadito negli aspetti positivi e in quelli più discutibili, grazie anche a una breve ma intensa esperienza di amministratore locale…
Quanto al tema del volume, forse solo da un editore bresciano poteva nascere l’idea di una collana e comunque di una serie di libri che si candidassero a diventare testimonianze di un approccio alla cucina che non tutti condividono ma che nel Bresciano coinvolge da decenni centinaia di migliaia di persone. Ci sono zone dell’Italia dove la cacciagione è pressoché ignorata ed altre, come quella descritta da Lagorio, che non solo apprezzano la caccia come fattore di aggregazione e come approccio conoscitivo alla natura, ma ne coltivano da decenni le potenzialità gastronomiche grazie a tradizioni come lo spiedo, del quale a questo punto siete pronti a conoscere ogni aspetto…
(Bruno Gambacorta)