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Franco Robecchi

Le macchine del progresso

Automobili e aerei
nella nascita della modernità
Brescia-Montichiari 1899-1927

45.00

Categoria:
Collana: L'intelligenza e il fare - nr. 2
Prefazione: Valerio Prignachi
Formato: 215x305x24 mm - pp. 256 - illustrato colori - copertina rigida cartonata + sovracoperta plastificazione opaca
Edizione: 2004
ISBN: 88-848- 097-0
Product ID: 1986

Descrizione

I Bresciani e il mondo motociclistico non possono non collegare immediatamente le concrete prospettive di progresso al fascino che la brughiera ha radicato nella storia internazionale dell’automobilismo sportivo e dell’aviazione dei pionieri.
Vi è un filo conduttore straordinario che lega Brescia e la sua provincia agli esordi eroici dell’automobilismo, al debutto mondiale dell’aviazione, alla tradizione successiva e sfolgorante della Mille Miglia, all’impresa motoristica dell’Om e al diffuso tessuto industriale che ha caratterizzato e caratterizza Brescia nel settore meccanico. Questo filo conduttore è caratterizzato da tre elementi portanti: l’intraprendenza psicologica dei singoli uomini, la sorprendente tempestività innovativa delle iniziative e la concretezza operativa.
Il successo internazionale dell’ambiente bresciano nelle precocissime manifestazioni sportive automobilistiche del 1899, del 1900, delle Settimane automobilistiche del 1904, 1905 e 1907, del Gran Premio d’Italia del 1921, del Circuito del Garda e delle gare del 1923 fu guardato con invidia e preso a modello dall’avanguardia mondiale, così come la splendida e precorritrice manifestazione aviatoria del 1909, caposaldo indimenticato nella storia dell’avazione. Nell’arco di 28 anni Brescia colse i primi germi dell’automobilismo e lo portò alla splendida vetta della Mille Miglia.
Fu un percorso non facile, nel quale la tenacia e l’intelligenza vinsero inerzie, boicottaggi e indifferenze. Quella tenacia e quell’intelligenza sono poste nel patrimonio comune e debbono fecondare le nuove idee e i nuovi programmi, con eguale slancio coraggioso, con eguale voglia di progresso, anche nel rischio, verso il fascino della vera innovazione.
Il libro di Franco Robecchi scopre, illustra e analizza, per la prima volta in modo organico e completo, inserendola nel contesto nazionale e internazionale, quella gloriosa avventura. La meticolosità scientifica del suo studio, la ricchezza vivificante delle innumerevoli immagini raccolte, l’acume e la picevolezza della scrittura rendono omaggio alla stagione più grande e anche meno conosciuta del motorismo bresciano, quando esso, come dice il titolo di questo libro, poneva il suo spirito geniale nel motore delle “macchine del progresso”, non per coltivare un settore marginale o velleitario, ma per nutrire la “nascita della modernità”.