Benvenuto sul sito della Compagnia della Stampa
Telefono +39 030 7090600
Close
Rosetta Mor Abbiati

Inno d’Amore e di Speranza

Poesie

10.00

Categoria:
Introduzione: Orsola Rossini
Premessa: L'Autrice
Illustrazioni: Orsola Rossini
Formato: 147x210x6 mm - pp. 80 - copertina con alette su Modigliani
Edizione: 2002
ISBN: 88-8486-036-9
Product ID: 1740

Abstract

…“La poetessa vive, in una “mistica” dedizione, la sua totale unione con la Vita, la Realtà, l’Essere amato e capace di amare, un amore che si estende “ab ortu usque ad solis occasum”, ossia capace di rimanere di eguale intensità, dal giorno fino al tramonto, un amore universale, senza tempo, senza inganni o illusioni (Apàti). Potremmo dire che in questi versi suggestivi e profondi, intimamente vibranti d’amore, “diario dell’anima”, vi è una profonda sinergia che vibra e canta con la natura, con l’Essere che avvolge la Poetessa (…) È un amore fatto di silenzi, di profonde percezioni dell’anima, di speranze. (…)
Non sono versi sepolti sotto la cripta di paure e di incertezze, né si intravede una luminosità artefatta, “luce di scena” per usare una definizione della critica contemporanea; la Poetessa non è messa in gioco dal suo destino o dalle sue inquietudini, ma al contrario, è lei che gioca con il suo destino e spazza via le illusioni date da immagini speculari capaci solo di annullare ogni totale coinvolgimento con la vita in una abiura della propria esistenza, del proprio Esserci, riducendosi a poco più che ombre.” (…)
“La poesia di Rosetta muove i primi passi in un periodo di estrema sofferenza, al quale ha saputo contrapporre una grande forza d’animo, un profondo attaccamento alla vita ed una fede in Dio encomiabile (…) Sembra ormai che la poetessa abbia raggiunto un tale equilibrio interiore che le permette di considerare le avversità con sereno distacco, di vedere più a fondo nell’intricata complessità del reale (…) e di trasmettere pensieri positivi, sentimenti autentici in cui l’uomo deve tornare a credere per evitare i precipizi di una disperazione esistenziale, priva del calore divino”.