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Massimo Pennacchio

Dalla roccia alla sabbia

Romanzo giallo

13.00

Categoria:
Collana: Narrativa nr. 50
Premessa: Massimo Pennacchio
Formato: 145x210x11 mm - pp. 160 - copertina con alette plastificazione opaca
Edizione: 2016
ISBN: 978-88-8486-691-2
Product ID: 3115

Descrizione

Non ho mai visitato gli Stati Uniti d’America ma sono sempre stato affascinato da questo straordinario paese. Purtroppo, per il momento, ho potuto solo accontentarmi di vedere parecchi film ambientati in questa nazione, di guardare bellissimi documentari riguardanti le sue innumerevoli bellezze naturali e, meglio ancora, di leggere numerosi libri che mi hanno portato lì almeno con l’immaginazione. Un paese contraddistinto dagli innumerevoli aspetti sia umani che geografici e dove il concetto di libertà è intrinseco nella sua popolazione.
Ma veniamo a noi caro lettore.
Prima di tutto voglio ringraziarti perché stai attingendoti a leggere il mio romanzo. Non so se alla fine, se deciderai di arrivare alla fine, sarai anche tu che mi ringrazierai. Io non pretendo tanto, spero solo di regalarti qualche attimo di piacevole interesse.
Un romanzo giallo scaturito da una parte di me che ha sempre accompagnato la mia vita: la fantasia. Può sembrare strano ma spesso essa mi ha aiutato a risolvere dei problemi nel lavoro, a vedere le cose da una prospettiva diversa e pure a mettere quel pizzico di buonumore anche quando magari le circostanze non lo avrebbero permesso. Per dirla in poche parole è una cara amica che mi dona utili sostegni e validi supporti. Anche quando ho iniziato la stesura di questo libro ha dovuto sbizzarrirsi perché stava aiutando un novellino che scriveva una storia, come ho riportato all’inizio, ambientata in un posto che non aveva mai visitato di persona.
Una storia che si intreccia con altre storie e dove tutto, almeno per buona parte del romanzo, non sembra avere un collegamento. È qui, caro lettore, che ti chiedo di avere un po’ di pazienza. Solo un po’ visto che il romanzo non è lungo e si riesce ad arrivare velocemente alla fine. Passando da una scena all’altra si rischia di perdere il “filo del discorso” ma tu non preoccuparti perché se anche all’inizio le cose sembrano distaccate e senza un nesso logico, pian piano vedrai che, come i pezzi di un puzzle, troveranno la loro giusta posizione completando così il quadro rendendolo ben chiaro a tutti. Ti chiedo solo di essere un po’ tollerante con me.
Perché questo titolo? Fondamentalmente per tre motivi.
Uno geografico. Infatti le vicende raccontate nel romanzo spostano gli eventi dalle rocce delle montagne, dove si trova l’immaginaria città di Karson Creek, alla sabbia del deserto intorno a Las Vegas.
Uno fisico. Perché sappiamo che nel corso di millenni la roccia, aiutata dal fenomeno dell’erosione, diventa sabbia.
E infine, il terzo motivo, è in quanto “dalla roccia alla sabbia” è ovviamente anche sinonimo di cambiamento. La metamorfosi accompagna alcuni protagonisti della storia e mi piace pensare che essa sia anche il filo conduttore della vita di ognuno di noi. I cambiamenti e la continua ricerca degli stessi sono la linfa vitale dell’umanità. Sai che noia a non cambiare mai…
E adesso non mi rimane solo che augurarti una cosa: buona lettura!

Massimo Pennacchio