Descrizione
L’idea è semplice ed esemplare e da undici edizioni ha mantenuta intatta la sua capacità di sorprendere lo spettatore: portare in luoghi inusuali installazioni di arte plastica da ambientarsi “meravigliosamente” e reinventare così sia l’opera stessa sia il contesto architettonico, urbanistico o paesaggistico che la accoglie.
Quest’anno, per la prima volta è il centro cittadino a fare da sfondo al progetto. Quattro luoghi emblematici della nostra città come l’Auditorium San Barnaba, l’Università Cattolica, il sito archeologico di Palazzo Martinengo in Piazza del Foro e l’ex Tribunale, ora MO.CA, vengono occupati dagli artisti con lo scopo di farli meglio conoscere e valorizzarli. Un invito al visitatore di simultanea scoperta tra presente e passato.
La mostra, suddivisa in quattro sezioni si caratterizza per il fil rouge che le unisce, il rapporto tra il visivo e il sonoro, vedere e sentire contemporaneamente. Al di là di questo elemento percettivo comune, è poca la vicinanza tra gli artisti presenti con le loro installazioni, distanti sia per età anagrafica che per scelte formali: ne risulta evidente che non si tratta di un gruppo omogeneo, ma di un accostamento che pone l’accento più sulle diversità che sulle somiglianze. E in questa ricerca di diversità si esprime la volontà del curatore/regista di documentare come non esista un solo modo per esprimere, attraverso l’arte, le proprie forme di pensiero, e che anzi ogni ispirazione sa ricercare e trovare, autonomamente, la propria espressione artistica.
Laura Castelletti (Vicesindaco e Assessore alla Cultura creatività e innovazione Comune di Brescia)