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Enrico Mirani

Ferro & fuoco – 2007

10.00

Categorie: ,
Testi: Enrico Mirani
Prefazione: Ermes Notari
Fotografie: Eugenio Massetti
Contributi: Confartigianato Imprese Unione di Brescia
Formato: 220x220x4 mm - pp. 32 - illustrato colori - copertina plastificazione opaca
Edizione: 2007
ISBN: ISBN: 88-8486-194-2
Product ID: 2218

Descrizione

La produzione del ferro battuto, insieme ad altre lavorazioni sono un patrimonio del nostro territorio che deve essere salvaguardato con azioni mirate dando di esso l’immagine che si merita e creando delle vetrine efficaci, come in questo caso la Biennale Nazionale del Ferro Battuto di Orzinuovi (alla quinta edizione) che abbina la tradizione rurale dell’utilizzo di attrezzi nella produzione contadina, alla visibilità e commerciabilità del ferro battuto per il settore artistico e delle costruzioni abitative in un connubio arte-tradizione, unico per potenzialità di sviluppo futuro.
In questo catalogo, oltre al testo che racconta di Gesualdo Ramera, uno degli ultimi artigiani forgiatori in attività, sono pubblicate diverse immagini che ci mostrano opere in ferro battuto lavorato da artigiani-artisti, collocate nel maniero medievale di Burghausen, situato in quella splendida terra che è la Baviera nel punto dove il fiume Salzach fa da confine con l’Austria, posizionate lungo tutto il tragitto pedonale del castello quasi ad accompagnare le migliaia di turisti che si accalcano sulla collina che lambisce il fiume, raffiguranti momenti di vita quotidiana: il bambino col cane, il cavallo del soldato, l’arrotino, il gioco del filo, il bevitore, la cuoca, ecc.
Anche Orzinuovi potrebbe ospitare definitivamente diverse opere realizzate dagli espositori della Biennale, tramite concorso o donazione, premiando l’impegno di chi ogni due anni lavora alacramente per la realizzazione dell’appuntamento, omaggiando gli ospiti che si trovano a transitare da queste parti di una testimonianza tangibile oltre che godibile della presenza e del passaggio di tanti maestri artigiani che han lasciato un segno.