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Mimmo Pugliese

L’ambiente, i pesci…

(prima che sia troppo tardi)

Assessorato Provinciale Pesca
Incontri didattici con gli studenti delle scuole medie

Categorie: ,
Prefazione: Alessandro Sala
Introduzione: L'Autore
Formato: 160x230x11 mm - pp. 126 - illustrato colori - copertina su cartoncino Modigliani
Edizione: 2002
Product ID: 1758

Descrizione

Mimmo Pugliese elenca una lunga serie di inadempienze e di incongruenze: dalla incompletezza della raccolta differenziata, alla mancanza dei depuratori fognari, dalla inosservata applicazione delle direttive europee in tema di interventi per il ripristino e la tutela dell’ambiente, agli scarichi abusivi, dalla assenza dei controlli nell’uso delle reti fognarie, ai silenzi sulle pesanti problematiche legate ai mega allevamenti animali (che oggi sono al primo posto tra i fattori più inquinanti di fiumi, laghi e falde freatiche) dalla “abitudine dell’abitudine” sino ai piccoli gesti di tutti i giorni che definiremmo “normali”, ma che invece sono estremamente dannosi, come gli usi eccessivi di detersivo, come l’eliminazione non corretta di olii per la frittura (soltanto da pochissimo tempo in qualche isola ecologica è stato riservato un angolo per la raccolta dei grassi alimentari usati o scaduti), come il sacchetto della spazzatura gettato nel fiume, o peggio, come l’abbandono di batterie esauste e di materiale non biodegradabile.
Ma Pugliese va oltre smascherando anche raggiri attuati in nome del benessere e del fine ambientali, come l’abuso di terminologie commerciali adottate per illudere le coscienze più sensibili (biodegradabile, biologico, “metodo naturale”, mangime ecologico) e come le campagne ambientali che tali non sono e che, anzi, vengono esaltate e propugnate per esclusivi interessi economici.
Sino a qualche anno fa di ambiente si discuteva soltanto in termini emotivi, correlando i rischi più temuti agli aspetti più edonistici della nostra vita. Equazioni di cui si smarriva il senso logico (buco nella fascia dell’ozono uguale spray…, piogge acide uguale industrie…, effetto serra uguale traffico…) così che, diventando problemi astratti, erano inconsciamente demandati ad altri più “importanti” e più “colpevoli” di noi.