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Giuseppe Fusari

ROCCAFRANCA

Storia di un feudo Vescovile nelle proprietà dei Martinengo

30.00

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Collana: Territori Bresciani storia economia cultura N. 18
Prefazione: Umberto Antonelli - Giorgio Barucco - Emiliano Valtulini
Introduzione: L'Autore
Formato: 217x287x25 mm - pp. 216 - illustrato colori - copertina rigida cartonata + sovracoperta plastificazione opaca
Edizione: 2003
ISBN: 88-8486-067-9
Product ID: 1918

Descrizione

Roccafranca, prima antica Garbagnato, poi Rocca Franca, ad indicare la zona franca tra la sponda bresciana ed il confine bergamasco segnato dal fiume Oglio, luogo di scorribande di vari eserciti di passaggio, possedimento in parte vescovile e in parte di Regina della Scala, che vede primeggiare fino dagli inizi dell’Ottocento la potente famiglia dei Martinengo.
Ludriano, dall’antica origine di pagus Romano, ma dall’etimologia affascinante dalle possibili derivazioni etrusche, amministrato dal monastero di Vallalta di Bergamo, poi passato feudo delle famiglie succedutesi della nobiltà rurale: Lupatini, Buzzoni, Ugoni Maggi, Martinengo, Camozzi de Gherardi Vertova, Folonari.
Due volumi importanti necessari per due comunità con evoluzioni completamente diverse, ma amministrativamente unite, che intendono continuare la loro storia nel terzo millennio.
Roccafranca ha vissuto durante i secoli tutte le tensioni e le contraddizioni di una terra di confine. La mutazione del nome da Garbagnato all’odierno Roccafranca, infatti, mostra come, verso la fine del Duecento, il piccolo centro abitato venisse ad assumere un ruolo diverso e più importante di quello che aveva assolto fino ad allora. A determinare questo erano equilibri più ampi, lotte politiche interne ed esterne al territorio bresciano che vedevano contrapporsi guelfi e ghibellini, e poi – via via – i della Scala, i Visconti e la Serenissima.
Per questo è stato necessario, ricostruendo la storia di Roccafranca, inserirla nel flusso più ampio della storia bresciana e talvolta internazionale, per comprendere dove, a monte, gli eventi della microstoria traessero la loro ragion d’essere.