Benvenuto sul sito della Compagnia della Stampa
Chiama ora +39 030 7090600
A cura di: Walter Guadagnini e Ilaria Bignotti

Poeti XXL a CHIARI – Patti chiari, poesia lunga…

Maestri europei della Poesia Visiva

Italiano/Inglese

30.00

Categoria:
Prefazione: Daniele Colossi
Introduzione: Walter Guadagnini
Fotografie: Giorgio Campiotti
Formato: 210x300x18 mm - pp. 144 - illustrato colori - copertina rigida cartonata plastificazione lucida
Edizione: 2006
ISBN: 88-8486-193-4
Product ID: 2096

Descrizione

Ugo Carrega – Giovanni Fontana – Sarenco Julien Blaine – Jean-François Bory – Pierre Garnier – Fernando Millán – Ladislav Novak – Paul De Vree –  Hans Clavin //

Il volume, catalogo dell’omonima mostra “Poeti XXL a CHIARI. Maestri europei della poesia visiva”, raccoglie – creando un percorso ideale – alcune delle opere più significative del movimento artistico europeo legato alla “poesia visiva”, a partire dalla produzione degli italiani Ugo Carrega, Giovanni Fontana e Sarenco, passando attraverso quella di Julien Blaine, Jean-François Bory e Pierre Garnier, di Fernando Millán, di Ladislav Novak, di Paul De Vree e Hans Clavin.
Poesia come sinestesia, arte totale, capace di mettere in moto ed in comunicazione tutti e cinque i sensi e contemporaneamente opera d’arte come totalità del mondo, arte che guarda e prende a prestito da tutto, cercando di ritagliare per unire, avvicinare, creare ponti tra luoghi, voci, espressioni e fruizioni apparentemente diversi, ma che in realtà celano in sé la possibilità di un legame.
Rovesciamento, “mise en question” di tutto, che non investe solo il linguaggio poetico o quello figurativo, ma anche quello musicale, televisivo, pubblicitario, quello del cinema, tutto ciò che è configurato e percepito come segno o discorso è fonte e insieme risultato di una preliminare epoché e di un successivo riposizionamento a partire da un codice comunemente accettato e utilizzato.
Dalle opere ritorna l’eco delle parole di Raoul Hausmann “Celà ne peut s’ouir q’aux yeux. / Celà ne peut se voir q’à la langue”, cristallizzazione deliziosa di una poetica del paradosso che troverà proprio nella poesia visiva le sue estreme conseguenze.