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Museo Diocesano di Brescia
A cura di: Annamaria Lombardi - Nicolò Fiammetti

ADOREMUS – La Madonna della Pace di Pinturicchio

Mostra del Museo Diocesano di Brescia
in collaborazione con Fondazione Arte Della Seta Lisio – Firenze

3 dicembre 2025 – 8 marzo 2026

12.00

Categoria:
Collana: catalogo mostra
Testi: Annamaria Lombardi – Francesco Massara, Arcivescovo di Camerino-San Severino Marche – Barbara Mastrocola – Alessio Francesco Palmieri – Mauro Salvatore – Pierantonio Tremolada, Vescovo di Brescia
Fotografie: BAMS Rodella – Filippo Ribola
Contributi: in collaborazione con Fondazione Arte Della Seta Lisio - Firenze
Formato: 165x240x5 mm - pp. 56 - illustrato colori - copertina semirigida su cartoncino con alette lunghe - plastificazione opaca
Edizione: 2026
ISBN: 979-12-5671-076-8
Product ID: 6674

Descrizione

La qualità dell’esperienza di visita costituisce da sempre il fulcro progettuale della rassegna “Adoremus” promossamdal Museo Diocesano di Brescia. Ogni edizione è concepita secondo un principio di essenzialità: poche opere, selezionate con rigore scientifico e valorizzate attraverso un allestimento misurato, capace di favorire nel visitatore un’autentica disposizione contemplativa. L’assenza di elementi disturbanti, la cura dell’illuminazione e la calibrata scansione degli spazi concorrono a creare un tempo e un luogo di raccoglimento, nei quali l’opera possa essere incontrata nella sua pienezza.
Nel caso della Madonna della Pace di Pinturicchio, definita da Guido Piovene «…il miglior quadro dipinto dal Pinturicchio», la logica contemplativa si è naturalmente ampliata verso un’indagine più analitica, ravvicinata e, in un certo senso, attiva. Se, da un lato, l’opera colpisce per l’incontaminata bellezza e per la luminosità diffusa che avvolge le figure, dall’altro invita lo sguardo a perdersi nella raffinatezza delle vesti: nelle pieghe morbide dei tessuti, nelle trame preziose, nelle decorazioni minuziosamente descritte dal pennello. Lo sguardo, però, non basta.
Proprio a partire da questa consapevolezza, il Museo ha avviato una collaborazione con la Fondazione Arte della Seta Lisio di Firenze, riconosciuta a livello internazionale per l’eccellenza nella formazione, conservazione e riproduzione delle tecniche antiche di tessitura. Sono stati così realizzati venti riferimenti tessili ispirati ai dettagli dell’opera, alcuni dei quali concepiti per la fruizione tattile, permettendo al visitatore di percepire fisicamente trame, rilievi e decorazioni che il dipinto suggerisce alla vista.