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Franco Robecchi
A cura di: Ideazione Eugenio Massetti

SPEZIALI (farmacie bresciane e farmacisti)

Farmacisti e farmacie in 600 anni di storia bresciana

60.00

Categorie: ,
Collana: L'intelligenza e il fare - nr. 4
Prefazione: Rento Grendene - Luigi Cavalieri - Alessandro Tita - Vittorino Losio - Giuseppe Capretti
Formato: 248x340x28 mm - pp 328 - illustrato colori - copertina rigida cartonata + sovracoperta plastificazione lucida
Edizione: 2006
ISBN: ISBN 10: 88-8486-201-9 ; ISBN 13: 978-88-8486-221-3
Product ID: 2160

Descrizione

La storia del farmacista è legata a quella del farmaco.
Il primo codice medico-farmaceutico dell’antichità è rappresentato dal papiro di Ebers che risale al 1500 a.C. scoperto in Egitto nella città di Tebe. La nostra storia si sviluppa poi con la Scuola Salernitana (intorno all’anno Mille), con l’adozione dell’Antidotarium di Nicolao Preposito nel 1240, con un intervento legislativo dell’Imperatore Federico II, testo che sancisce altresì la separazione tra le professioni di medico e farmacista.
In campo bresciano sono del 1433 gli Statuti degli Speziali Bresciani, di poco posteriori alla dedizione di Brescia alla Repubblica Veneta che risale al 1426, statuti che staccarono le “spezierie” dall’Università dei Mercanti. La cultura farmaceutica si sviluppò poi con il progresso delle scienze esatte e per quanto riguarda la nostra città si arrivò alla stesura di un ulteriore statuto nel 1708; per quanto riguarda l’Ospedale Maggiore di Brescia vi fu uno specifico statuto nel 1727. L’organizzazione farmaceutica subì una notevole evoluzione (1797) con l’avvento della Repubblica Bresciana poi Cisalpina ed alla fine con il Regno d’Italia; scomparvero le corporazioni ed il farmacista si trovò ad operare con garanzie coinvolgenti soprattutto le Università che nel tempo divennero garanti della preparazione culturale. Questo stretto abbinamento costituì il presupposto per lo sviluppo industriale anche di questo settore a partire dalla seconda metà dell’Ottocento. Da ultimo vi è da ricordare la legge Crispi (1888), la legge Giolitti (1913), l’istituzione degli Ordini Professionali (1910) che poi furono soppressi nel 1935 per essere ricostituiti nel 1946.
È merito di Franco Robecchi, con questa pubblicazione, aver collegato con competenza altamente documentata, tutte le vicende del territorio bresciano riguardanti i rapporti con i farmacisti, molte volte anche protagonisti della vita civica. È inoltre di notevole importanza storica aver documentato la venerazione di San Giovanni Battista, che individua per Brescia, “Leonessa d’Italia”, una ulteriore tipicizzazione.