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Eugenio Baresi
ANGELO ZANELLI - Un giovane artista per una giovane nazione
Il fregio dell’Altare della Patria - Documenti e immagini
fotografie di Alberto Baresi Albrici
Messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella
Una raccolta di lettere, biglietti e telegrammi può racchiudere sentimenti, anche rappresentare l’espressione di un’epoca, addirittura conservare l’ispirazione che motiva il sorgere e sostenere gli ideali di un popolo, di una antica comunità che diventa giovane Nazione.
Così avviene con gli scritti che tanti uomini illustri e conosciuti, insieme a tanti uomini comuni e importanti, hanno indirizzato ad un giovane scultore, Angelo Zanelli, proprio per la sua vittoria, il suo trionfo, in un concorso che determina la realizzazione dell’opera memorabile della storia d’Italia: l’Altare della Patria!
L’Altare della Patria è il grande fregio con la “Dea Roma” contornata da cortei di uomini e donne sotto cui è adagiato il sacello del Milite Ignoto nell’enorme complesso che è il “Vittoriano”.
Un’opera scultorea che è il più grande altorilievo conservato e che nella storia è stato secondo solo all’Altare di Pergamo, realizzato nell’antica cultura ellenistica.
La raccolta di documenti che consente queste riflessioni è oggi in un luogo simbolico e solenne: l’Archivio storico della Presidenza della Repubblica Italiana.
L’Altare della Patria, che per fissità ideologica molto spesso è stato interpretato esattamente al contrario di quello che rappresenta, ci concede di tentare l’attenzione di chi ancora vuole immaginare un positivo futuro di confronto e di costruzione.
L’Arte e la Politica sono espressioni massime dell’ingegno, dei sentimenti e della passione.
Ecco perché un’opera d’arte può consentire di cogliere riflessioni politiche, può indicare il percorso che i protagonisti che essa rappresenta desiderano ed idealizzano.
Immaginare che la storia dell’arte, la cultura e la conoscenza del passato non sono un fardello, né sono un rimpianto, ma rappresentano semplicemente e fortemente il conosciuto di un cammino che procede: la concreta sapienza di quanto è stato.
Senza la deformazione delle proprie particolari convinzioni, ma con la coscienza del dovuto rigore.
L’occasione per offrire queste riflessioni sono gli inediti documenti, lettere e telegrammi che i più eminenti artisti, uomini di cultura e politici, semplici amici e concittadini, inviarono nel dicembre del 1911 allorché venne assegnata ad Angelo Zanelli la vittoria nel concorso per la realizzazione del fregio dell’Altare della Patria.
Alcuni di essi contengono, vergata a mano, la risposta dell’artista stesso a lodi, complimenti e pensieri.
Il piccolo fondo contiene circa 250 fra telegrammi e lettere oltre a decine di attestati e diplomi, che in parte sono qui pubblicati.
Consente una narrazione che ci fa conoscere tanto di quel periodo.
Consente una indagine ampia sull’arte nelle sue significazioni di pensiero e di realizzazione.
Consente riflessioni su quanto l’amore per la cultura e per la conoscenza possono portare alla crescita di un serio impegno sociale e politico.
Allora può essere un piccolo dono alla speranza dedicarsi alla scoperta di un artista cresciuto nel dovere dello studio e nella dedizione al lavoro ed applicarsi alla esplorazione di un’opera che presenta aspetti di interpretazione mai manifestati nella loro verità e nella loro saggia continua novità.
  • Genere: Libri storici
  • Collana:
  • Formato: 210x260x9 mm - pp. 104 - illustr. col. - copertina semirigida con alette lunghe plastificata opaca
  • Edizione: 2018
  • ISBN: 978-88-8486-750-6
  • Prezzo: 25.00 €
Disponibile

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